Connected Reflections è uno spazio solitario in cui riflettere e perdersi, progettato da Mel (Melisa Maria Potra, 1998) e realizzato per la realtà virtuale con l'utilizzo di Unity (piattaforma di sviluppo 3D in tempo reale per la creazione di giochi e simulazioni). Per entrarne all'interno viene utilizzato Spatial, un' immersive social platform che consente agli utenti di creare e partecipare a esperienze immersive in tempo reale, accessibili su web, mobile e VR, dal quale, digitando "Mirror Maze" nella ricerca, inizia il percorso di Connected Reflections, esplorando uno spazio labirintico con mura di specchi, per poi attraversare un portale che catapulta in "Everyone Is Always Connected", un luogo situato nel nulla cosmico. L'esperienza è accompagnata dalla musica di Tander (Simone Giudice, 1996), musicista sperimentale, dal suo album Identityless