La facciata scende come un telo che cade e dietro un universo.
Viaggiano in questo spazio forme irregolari che, a ritmo di musica, cercano una mutazione verso forme regolari. All'inizio ostacolate e disturbate nella loro trasformazione dalle forme esistenti della facciata, dove vengono proiettate, poi ne traggono vantaggio adattandosi allo spazio e sfruttandole per trovare la loro regolarità.