“I was there” (Io ero lì) è un progetto di live art, dove i linguaggi tradizionali del documentario, dell’archivio e del found footage sono sovvertiti e aggiornati mentre si mescolano con il surrealismo della performance di live media. In questo pezzo io mi accosto al passato della civiltà occidentale, inserendomi analogicamente e digitalmente in immagini e filmati storici che riguardano in particolare l’universo degli stereotipi femminili. Io saboto il passato e la cultura in uno scenario metafisico che integra live media e teatro, e finisco per perdere me stessa diventando "parte del quadro". Io ero lì, perché ora sono qui. Io ero lì, anche prima di essere un'idea nella testa del mio secolo.